5 priorità per Avellino

LA RIVOLUZIONE DELLA NORMALITÀ

Ripartire immediatamente dalla gestione ordinaria e quotidiana dei servizi ai cittadini. La città non funziona, il degrado e l’abbandono sono ormai insopportabili. Invertire la rotta è una priorità indispensabile. L’impegno che si assume è collegato alla necessità di riorganizzare e migliorare rapidamente le attività di pulizia, raccolta dei rifiuti, manutenzione del verde, manutenzione e cura degli spazi comuni. Strade, marciapiedi, illuminazione, giardini e parchi, piccola manutenzione quotidiana devono essere oggetto di interventi urgenti ed immediati. Restituire agli avellinesi la normalità perduta sarà un gesto rivoluzionario.

OPERAZIONE VERITÀ

Finalmente chiarezza sui conti dell’Amministrazione. Una indispensabile e seria operazione verità è la condizione necessaria ed imprescindibile per capire come stanno davvero le finanze del Comune di Avellino. Senza sotterfugi, senza infingimenti. La verità, nuda e cruda. Per ricominciare seriamente a progettare il futuro della città, gestendo in maniera trasparente e virtuosa tutti gli enti. Obiettivo serio e possibile. L’impegno che si assume è attivare una due diligence, un’analisi attenta e puntuale dei bilanci dell’Amministrazione comunale da affidare ad esperti revisori contabili con comprovata esperienza nazionale ed internazionale in attività analoghe. Un certificatore dei conti autorevole e super partes che, con tempi certi e definiti, possa fare chiarezza una volta per tutte sulla verità del bilancio comunale.

COMPLETARE I CANTIERI

Basta cantieri ovunque. Basta opere pubbliche infinite. Basta disagi ai cittadini e ai commercianti. Priorità della prossima Amministrazione deve essere il completamento di tutti i cantieri aperti in città. Completare le opere pubbliche avviate, anche quelle di cui non si condividono appieno funzione e progetto, deve essere un principio di sana e ragionevole continuità amministrativa. Stop agli sprechi, stop ai disagi. Stop al tormento per opere pubbliche che diventano un incubo invece di essere occasione di rinnovamento e sviluppo. L’impegno che si assume è attivare subito una task force tecnico/politica in grado di garantire uno sforzo straordinario nell’avanzamento e completamento di tutti i cantieri cittadini.

DIGNITÀ

C’è una città che soffre, umiliata, offesa. Che sta perdendo la dignità. Che vive in condizioni di disagio. Sono giovani, adulti, anziani senza lavoro, avellinesi che abitano in case malsane, in edifici con amianto, in prefabbricati post sisma. Nel degrado, nell’abbandono. Sono gli ultimi e gli invisibili. Senza assistenza, senza rispetto, senza futuro. E’ un dovere rivolgere lo sguardo in primis a loro. E’ un obbligo dedicare attenzione e rispetto ai cittadini che sono stati, troppo a lungo, considerati solo un numero. O ancor peggio, un voto. L’impegno che si assume è fare piazza pulita nel settore delle politiche abitative e sociali, ripartire con metodo nuovo riorganizzando del tutto i servizi erogati dal Piano di zona, ripensare con rivoluzionaria trasparenza il meccanismo di assegnazione, gestione e manutenzione degli alloggi popolari, erogare fondi e servizi solo ed esclusivamente su principi di diritto e di merito.

FUTURO

La città sopravvive e supera la crisi drammatica che la attanaglia se, e solo se, trova la capacità di progettare il suo futuro. Bisogna rendere Avellino nuovamente attrattiva, un capoluogo in grado di richiamare persone e generare funzioni che siano da stimolo per economia, commercio, lavoro. L’impegno che si assume è lavorare su poche parole d’ordine, ma ben chiare: stop al cemento selvaggio - avanti con incentivi e progetti di riqualificazione dell’esistente – uscire dall’isolamento con il potenziamento della stazione ferroviaria – costruire il nuovo tribunale – attivare l’autostazione – costruire nuovi edifici scolastici – attivare corsi e master universitari in città – attivare il processo virtuoso dell’economia della cultura mettendo finalmente in rete e in funzione i tanti edifici a vocazione culturale di Avellino.

Avellino dalla A alla Z

ACCESSIBILITÀ UNIVERSALE

Estendiamo a tutta la città il bel progetto ideato da alcune associazioni per il centro storico. Facciamo del concetto dell'accessibilità universale un principio cardine dell'attuale amministrazione, favorendo ogni intervento utile ad abbattere le barriere architettoniche, realizzare percorsi e mappature per i diversamente abili, favorire il contatto e la conoscenza di siti storici, archeologici e sportivi.

AFFITTI AGEVOLATI

Ripopoliamo il centro storico di giovani coppie. Con il Bonus Casa, il Comune di Avellino introduce, per la prima volta, una misura a sostegno di chi decide di metter su famiglia e di andare ad abitare in quella parte di città dove, al momento, insiste il maggior numero di appartamenti sfitti. Obiettivo del progetto è portare 100 nuove famiglie a vivere nel centro storico per almeno 4 anni, offrendo loro, tramite un bando pubblico, un contributo mensile di 200 euro. I fondi necessari ci sono già: basta, ad esempio, iniziare a tagliare alcuni contributi inutili.

AGRONOMI DI QUARTIERE

Cura e non incuria. Il verde in città deve restare motivo di vanto. In accordo con l'Ordine degli Agronomi e l'Istituto Agrario “De Sanctis”, immaginiamo di dividere la città in zone da affidare a professionisti per un censimento ed un costante monitoraggio a tutela delle piante e della città.

ALBERI MONUMENTALI

Ci sono alberi che, come alcuni uomini, hanno fatto la storia. Anche ad Avellino. Gli alberi monumentali vanno tutelati, valorizzati e difesi. Promuoviamo l'iscrizione degli alberi monumentali di Avellino nell'elenco nazionale tenuto presso il Ministero delle Politiche Agricole.

ALLOGGI POPOLARI

Nel 2018 ad Avellino ci sono ancora 300 famiglie che vivono in prefabbricati pesanti a rischio amianto, realizzati all'indomani del sisma del 1980. Una situazione insostenibile e non degna di una città che vuol definirsi civile. Mentre in altri quartieri della città si sta procedendo ad un piano di sostituzione edilizia, in questo caso occorre procedere immediatamente all'avvio dei lavori..

ANIMATORE DI STRADA

Le istituzioni hanno l'obbligo di fornire risposte in merito a temi che sono diventati emergenti tra i giovanissimi, quali quelli della violenza, del bullismo, dell'alcolismo, della droga. La proposta è quella di istituire la figura di un animatore di strada che viva la movida insieme ai giovani e, in collaborazione con le forze dell'ordine, del Sert e delle associazioni cittadine metta in campo azioni ed attività per prevenire fenomeni devianti quali l'abuso di alcol, il consumo di sostanze stupefacenti, la violenza, il bullismo.

ARCHITETTO DI QUARTIERE

Miglioriamo il decoro della città con il coinvolgimento di chi la abita e la vive. Nell'interlocuzione tra Amministrazione e Mig cittadini riteniamo che possa svolgere un ruolo di primo piano l'architetto di quartiere, una figura su base volontaria che, in accordo con le associazioni che animano i diversi quartieri della città, possa intervenire per combattere il degrado che spesso si registra. Dalla sistemazione di aiuole e piccoli spazi alla manutenzione di elementi di arredo urbano fino alla segnalazione di progetti per il recupero di aree abbandonate: una progettazione partecipata che sappia coinvolgere i cittadini nella gestione della cosa pubblica.

AREE DI SGAMBAMENTO

Ad Avellino, sempre più persone hanno bisogno di aree dedicate ai propri amici a 4 zampe, spazi liberi in cui poterli lasciare correre in piena libertà. Esisto solo due aree di sgambamento – a Valle e a via degli Imbimbo - che vanno potenziate e date in gestione ai volontari che in questi anni le hanno curate. E' invece possibile dotare i principali parchi della città di altrettante aree di sgambamento da realizzare ex novo (Parco Manganelli, Parco di Piazza Kennedy, Parco Palatucci). Le aree di sgambamento, oltre ad essere ombreggiate, dovranno disporre di recinzione perimetrale con cancello, abbeveratoi per cani, agility dog, cestino per deiezioni canine e panchine. Inoltre nell’ambito di questo progetto appare necessario incrementare il numero di cestini e buste per deiezioni distribuiti per la città e avviare una campagna di sensibilizzazione al fine di formare i proprietari dei cani nel rispetto delle regole di civile convivenza. Inoltre, Avellino dovrà dotarsi di un cimitero pubblico per animali domestici, nel rispetto delle attuali normative vigenti.

AVELLINO DIGITALE

Proiettiamo Avellino nel terzo millennio ed adeguiamo i servizi agli standard europei, a cominciare dalla comunicazione tra cittadini e Amministrazione, che dovrà essere sempre più digitale. Attraverso la creazione di un'applicazione mobile, si agevolerà la fruizione dei servizi pubblici e, soprattutto, si attiverà un filo diretto con l'Amministrazione. In questo modo, i cittadini potranno presentare istanze, segnalare disservizi, richiedere interventi tecnici e ricevere risposte, evitando file ed attese agli sportelli del Comune. Viceversa, anche l'Amministrazione potrà interagire, in tempo reale, con i cittadini, inviando aggiornamenti su servizi, eventi e notizie utili.

AVELLINO SMART CITY

Rendere Avellino una città intelligente, sostenibile ed inclusiva per soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni. Con l'impiego diffuso e innovativo delle tecnologie della comunicazione, facciamo finalmente un passo avanti. L'idea è quella di partire dalle infrastrutture, in particolare, dal cablaggio di tutti gli edifici pubblici. S'intende portare, inoltre, una rete wifi pubblica e gratuita nelle strade e nelle piazze di Avellino, dotando di questo servizio non solo il Corso ed il centro città, ma specialmente i luoghi di aggregazione delle periferie.

BABY POINT

Ad Avellino non esistono luoghi in cui una neomamma possa avere la giusta privacy per allattare o cambiare il pannolino al proprio bambino. Basta poco per rendere migliore la quotidianità: una poltrona e un fasciatoio per creare un baby point confortevole. I baby point saranno allestiti nei principali luoghi di passeggio e saranno finanziati anche con il coinvolgimento economico delle attività commerciali per bambini.

BANCA PROGETTI

Per intercettare tempestivamente le occasioni di finanziamento bisogna essere preparati. Stabilita l’idea di città da “costruire”, il Comune si doterà di progetti strategici adeguatamente curati, in modo da garantire che non si ripetano “sorprese” ed imprevisti e da essere pronti a “cantierizzare” gli interventi in tempi ragionevoli. Mai più lavori appaltati in un modo e realizzati in un altro.

BANCA DI COMUNITA'

Riscopriamo il senso di appartenenza e di comunità attraverso la solidarietà e la condivisione. Come? Attraverso il coinvolgimento di associazioni di volontariato che operano sul territorio, vogliamo attivare una Banca di comunità, vale a dire un luogo fisico in cui è possibile scambiare oggetti ma anche attività, una banca che non assume alcun carattere monetario ma in cui i cittadini possono interagire sia scambiandosi cose, che mettendo a disposizione il proprio tempo.

BARATTO AMMINISTRATIVO

Stabiliamo un patto con i cittadini. In particolare, con chi si trova a vivere un momento di difficoltà economica, che magari non consente di ottemperare agli obblighi con i tributi locali. Barattiamo il pagamento di una quota delle imposte comunali con servizi di pubblica utilità resi alla collettività, come ad esempio manutenzione di strade, piazze, marciapiedi, aree verdi. Il baratto amministrativo è già un modello applicato con notevole successo in tanti comuni italiani e sarà disciplinato da un apposito regolamento comunale.

BELLEZZA COME METODO

Avellino ha bisogno di maggiore qualità architettonica, proprio a partire dalle opere pubbliche. Non è più tempo di fare a tutti i costi: bisogna fare, ma fare bene. Una strada da percorrere può essere mettere le idee e i progetti in concorrenza e scegliere il migliore. Concorso di idee e concorso di progettazione sono gli strumenti che proponiamo di utilizzare sistematicamente quando si realizzerà un intervento pubblico.

BIKE SHARING

La mobilità sostenibile va incentivata. Avellino è una città di modesta estensione territoriale e, nonostante non sia perfettamente pianeggiante, ha una vocazione bike oriented. La maggior parte dei punti di interesse è localizzata in una ristretta area urbana in cui verrà istituito un sistema di bike sharing che consentirà di noleggiare una bicicletta in un punto per depositarla in un altro.

CARTA DEI SERVIZI

Avellino non ha una Carta dei Servizi. Inconcepibile per una città capoluogo: occorre porre rimedio, lo prevede la legge. La Carta dei servizi è lo strumento attraverso il quale vengono definiti i diritti e i doveri del cittadino-utente nonché lo standard e le modalità di accesso ai servizi, assicurando la trasparenza attraverso un'adeguata informazione.

CASA DELLA MUSICA

Razionalizzare significa avere un'idea. Mai più melting pot di destinazioni per le strutture avellinesi. Raz Per la Casina del Principe – oggi uno spazio silente e desolato – si apre una grande opportunità: affidando la struttura all’adiacente Conservatorio “Cimarosa”, lo storico edificio della Casina del Principe si candida a diventare una casa della musica in città, uno spazio da dedicare alle attività didattiche e artistiche del Conservatorio che rappresenta l’unica istituzione universitaria attiva ad Avellino, con oltre 1.000 studenti l’anno e 140 docenti, uno dei più grandi e prestigiosi Conservatori d’Italia. La Casina del Principe vivrebbe quindi una seconda vita, con diversi e immediati vantaggi: offrirebbe al “Cimarosa” nuove aule e ambienti didattici di cui si avverte oggi la necessità, riempirebbe di contenuti culturali il centro storico della città, sgraverebbe il Comune dei costi di gestione di un immobile oggi abbandonato.

CASA DEL GUSTO

Razionalizzare significa avere un'idea. Mai più melting pot di destinazioni per le strutture avellinesi. La Casina del Principe diventi la Casa del Gusto, ospitando il Master in Wine Business in collaborazione con l'Università di Salerno, la sede del Consorzio di Tutela dei Vini Irpini, la sede delle associazioni che si occupano di promozione del mangiar bene e bere bene in città (ad esempio Slow Food, Irpinia StreEat Mood).

CENSIMENTO BENI COMUNALI

Molti beni di proprietà del Comune, per inerzia, sono di fatto concessi in una sorta di comodato d'uso gratuito a chi li occupa. Detto in altri termini, ci sono tanti che non pagano e nessuno che controlla. E' prioritario rimettere ordine in questo settore, effettuando uno screening ed un censimento dettagliato di tutti i beni di proprietà comunale, con una conseguente efficace azione di riscossione dei canoni previsti.

CENTRO PER L'AUTISMO

Un'intuizione vincente affogata in una storia di incapacità amministrativa e burocratica lunga ben 17 anni. Il Centro per l'Autismo di Valle è una di quelle pagine che dovrebbe far arrossire per la vergogna un po' di persone. Avellino deve recuperare il tempo perduto e non lasciarsi scippare da Sant'Angelo dei Lombardi il primo centro pubblico per l'autismo in Italia in grado di offrire alle famiglie prestazioni di eccellenza, di diagnosi e presa in carico globale di persone di qualunque età. La struttura può dare risposte ottimali alle centinaia di famiglie che convivono con l'autismo, può dare lavoro a più di 40 persone tra operatori e personale ausiliario, per non parlare di tutto il personale necessario ad assicurare i servizi logistici. Sulla governance la strada è una sola, la sinergia e la collaborazione tra 5 attori in campo: Comune, Asl, Università, genitori e privati ognuno con un ruolo ben specifico.

CENTRO DI FORMAZIONE PER LA DISABILITA'

Un'opportunità per gli insegnanti di sostegno che operano nelle scuole avellinesi e irpine. Il Centro per l'Autismo di Valle può ospitare anche percorsi formativi per l'assistenza alle persone diversamente abili, con la supervisione dell'Asl ed in collaborazione con le università campane.

CENTRO STORICO

Il Centro Storico vive un triste isolamento, degrado ed abbandono. Una situazione non più tollerabile. Il Centro Storico deve tornare a vivere, va riconnesso al centro istituzionale e commerciale di Avellino. Come? Prolungando l'area pedonale del Corso e di Piazza Libertà fino a via Nappi, piazza Amendola e l'area del Duomo. Un centro storico da vivere significa benefici per le attività commerciali e rilancio per tutte le attività di intrattenimento e ristorazione. E’ evidente che per funzionare fino in fondo e “svoltare” sul serio non potrà mancare l’impegno della parte pubblica che dovrà investire nella realizzazione di aree di parcheggio limitrofe e rendere la zona il più accogliente possibile, grazie a sorveglianza e cura dell’arredo urbano.

CICLOPISTA IN CENTRO CITTA'

La città ha bisogno di disincentivare l'utilizzo dell'auto e può farlo anche realizzando un percorso ciclopedonale. In particolare, il tratto interessato andrà da Valle, passerà per via Colombo, viale Italia, percorrerà tutto il corso Vittorio Emanuele, via Nappi e corso Umberto I per confluire nel Parco Santo Spirito. Questo percorso è prevalentemente pianeggiante, con pochissimi tratti con lieve pendenza, percorribile anche con biciclette da passeggio. Le strade percorse, inoltre sono sufficientemente ampie o con marciapiedi molto ampi, tali da garantire uno spazio per la pista ciclabile.

CITTA' A MISURA DI BAMBINO

Miglioriamo la qualità della vita in città, a cominciare da quella dei bambini. Gli spazi ci sono, ma va ottimizzata la loro gestione, visto che quasi sempre vengono lasciati incustoditi e alla mercé di vandali. Oltre ad un maggiore controllo, però, crediamo che, anche attraverso il coinvolgimento di privati (attività commerciali dedicate al mondo dei più piccoli), sia possibile migliorare la manutenzione, ma anche gli allestimenti di parchi e ville. Una città che voglia davvero essere a misura di bambino, poi, deve necessariamente eliminare ogni forma di barriera. Sia architettonica che culturale. Per promuovere l'integrazione tra tutti i bambini, si può prevedere l'installazione di giostre per bambini diversamente abili.

COLORIAMO LA CITTA'

La città si può rendere più bella e interessante anche grazie ad interventi di street art, come i graffiti o i murales. Invece di lasciare tutto al caso, il Comune individuerà delle aree di edifici pubblici, parchi e grandi superfici murarie che potranno essere assegnate ad artisti locali per la realizzazione, anche in coordinamento con gli uffici del Comune, di vere e proprie opere d’arte.

CONTI IN ORDINE

Conosciamo la verità sul Bilancio del Comune di Avellino? Non ci fidiamo di quanto raccontato finora. A nostro avviso, da anni, lo strumento programmatico presenta zone d'ombra che vanno chiarite, una volta per tutte. Per tale motivo, a certificare i conti del nostro bilancio sarà chiamato un soggetto esterno alla città di Avellino, super partes e lontano da possibili condizionamenti. Una società di revisione contabile con curriculum e caratura internazionali. E non avremo paura di spiegare agli avellinesi, finalmente, la verità.

CONTINUITA' AMMINISTRATIVA

Il futuro della città va programmato con un orizzonte temporale adeguato, non può essere perseguito con una tabula rasa di quanto viene dal passato. Questo è stato l'errore commesso negli ultimi anni. Non si può azzerare tutto ad ogni cambio di amministrazione. Si fanno solo danni. Un esempio? L'aver cancellato il parcheggio interrato di piazza libertà ha reso pressoché inutile l'intero progetto del tunnel e la relativa spesa. I progetti in corso vanno curati e portati a termine tempestivamente.

DANTE ALIGHIERI

Una nuova scuola per Avellino. Dopo anni di colpevole inerzia, sembra arrivare a conclusione l'iter per la progettazione del nuovo campus scolastico nell’area dell’ex Dante Alighieri. Un progetto prioritario che andrà seguito con il massimo interesse. Il completamento dell’opera darà, infatti, il via ad una “reazione a catena”, con la progressiva eliminazione dei vecchi edifici scolastici, che finalmente consentirà alla città di avere scuole moderne, sicure e confortevoli.

DECORO QUOTIDIANO

La città di Avellino ha bisogno di piccola manutenzione e cura quotidiana. Per questo proponiamo, nella riorganizzazione degli uffici comunali, la creazione di una squadra di dieci manutentori per provvedere alla sistemazione giornaliera di piccole riparazioni a marciapiedi, panchine, aiuole, cestini, fioriere.

DIRIGENTI A TEMPO

I dirigenti sono la chiave di volta per il funzionamento dell’intera macchina amministrativa. I nuovi dirigenti di cui avrà bisogno il Comune di Avellino saranno selezionati in base alle loro capacità, competenze ed esperienze, ma soprattutto inquadrati esclusivamente a tempo determinato. Le conferme vanno meritate. Così come quella parte di stipendio collegata ai bonus, che sarà erogata solo in presenza di effettivi e tangibili risultati prodotti.

DOGANA

Un simbolo del passato per il futuro della città. Un immobile da dedicare ai giovani per fare arte e cultura. Un Non certo l’ennesimo centro congressi come qualcuno, senza idee e senza visione, purtroppo ha già proposto. All'interno della Dogana si dovrà fare sperimentazione teatrale, musicale ed artistica. Questa è la casa naturale del teatro per ragazzi, della musica digitale, del teatro di ricerca, del jazz. Uno spazio tutto dedicato ai giovani, ai ragazzi, da far vivere al mattino con le attività per le scuole e durante il giorno e la sera con il contributo delle Associazioni, delle Scuole di Teatro, delle energie della città. Un secondo teatro, il “ridotto” della città, uno spazio da gestire necessariamente in tandem con il “Carlo Gesualdo”.

ELISEO

Mai più chiacchiere, mai più promesse. L'Eliseo è la Casa del Cinema ad Avellino e a gestirlo è giusto che sia una Fondazione di partecipazione che coinvolga Comune, associazioni, cittadini e privati sulla scorta del lavoro già avviato negli ultimi anni. La novità? La nuova Amministrazione deliberi l'utilizzo di parte dei fondi che incassa dal fitto del Teatro Gesualdo per finanziare l'avvio delle attività.

FERRAGOSTO AVELLINESE

Mai più un solo e costoso concertone. Il Ferragosto Avellinese si riappropri della sua dignità storica evolvendosi in un vero e proprio Festival estivo. Non più tre serate, ma tre mesi di cinema, musica, teatro, eventi, da luglio a settembre da dislocare in più luoghi della città in modo da garantire davvero movimento di persone ed economia.

FESTIVAL CULTURALI

Gli eventi culturali non rappresentano una spesa, ma un investimento: oltre ad essere un’occasione di intrattenimento, possono diventare uno strumento con cui generare ricadute economiche positive, favorire la crescita e la promozione socio-culturale, la valorizzazione territoriale e la promozione dell’immagine di Avellino. Sosteniamo i Festival e le rassegne culturali, gettando le basi affinché questi appuntamenti diventino occasioni di crescita per la città.

FORMIAMO I NOSTRI GIOVANI

Proponiamo di istituire una scuola di formazione professionale per i giovani laureati irpini per l’abilitazione alle professioni e la preparazione ai vari concorsi pubblici e privati post laurea e per il superamento dei test di accesso alle varie facoltà universitarie. Tali corsi di formazione saranno tenuti da docenti, professori universitari e professionisti dei rispettivi settori di competenza. Il Comune metterà a disposizione delle aule opportunamente attrezzate alle esigenze didattiche. Ogni anno verranno bandite borse di studio di merito e di reddito.

IL FARO DELLA VITA

Una nuova vita che nasce è un momento di gioia per tutta la città. E va evidenziato. Installiamo in Piazza Libertà il Faro della Vita, un lampione direttamente collegato con l'Ospedale Moscati e la Clinica Malzoni che segnalerà ogni nuova nascita con un lampo di luce.

IMMIGRATI

L'immigrazione è un fenomeno che fino ad oggi, ad Avellino, è stato affrontato con troppa superficialità. La città deve riscoprire il suo spirito di accoglienza, sia per dare dignità agli immigrati che ci vivono sia per favorire una reale e concreta integrazione. Avellino deve aderire al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) e creare, insieme a tutte le realtà sociali, reali percorsi di integrazione e, quindi, anche di formazione per chi può e desidera restare ad Avellino.

INCUBATORE START UP

Offriamo a chi vuole fare impresa ad Avellino un team di professionisti esperti nel reperimento di fondi nazionali ed europei. Uno staff che gratuitamente assiste, ascolta ed indirizza chi ha una idea imprenditoriale valida, ma non sa come realizzarla.

INQUINIAMO DI MENO

Ad Avellino l'inquinamento atmosferico è un problema che sta assumendo un carattere preoccupante e che di sicuro non si risolve solo con il blocco delle auto. Per migliorare la qualità dell'aria che respiriamo occorre ripensare le politiche energetiche e della mobilità. Occorre procedere con un serio programma di efficientamento energetico degli edifici comunali, a partire dalle scuole, dotandoli, ad esempio, di pompe di calore alimentate da impianti fotovoltaici. Non solo, ma si dovrà sviluppare, finalmente, un serio piano di mobilità, che promuova e sostenga sistemi alternativi, come quello elettrico, installando colonnine di ricarica.

ISOCHIMICA

Da emblema di morte ed abbandono a nuovo cuore pulsante di futuro, innovazione, occupazione. Per l’area ex Isochimica si aprano prospettive nuove, in grado di generare valore in città ed, in particolar modo, in un quartiere troppo a lungo dimenticato. Intanto sarà prioritario seguire con attenzione ogni step delle operazioni di bonifica, che andranno monitorare costantemente e completate nel più breve tempo possibile. L’area deve essere poi recuperata e riutilizzata, creando nuove opportunità di occupazione. Avellino è una città con una consolidata tradizione e vocazione medica, ospitando vere eccellenze nel campo della cura e della salute. Un’idea valida e innovativa potrebbe essere favorire l’insediamento nel quartiere di attività nel campo del biomedicale, della ricerca e delle nuove tecnologie. Un campus di produzione e ricerca a corredo dell’attività medica, da collegare in rete al Crom e al CNR, che guardi al distretto industriale di Mirandola come modello di riferimento.

LEGAMBIENTE

Avellino è tra le città più inquinate d'Italia. Occorre adottare misure in grado di invertire la rotta. E coinvolgere i cittadini anche in attività di sensibilizzazione oltre che di buone pratiche. Riportare, ad esempio, in città una sezione di Legambiente significa dare un segnale simbolico a chi gestisce la cosa pubblica e ai cittadini.

MADE IN IRPINIA, AGRO-ALIMENTARE CERTIFICATO

L'agroalimentare è un settore di eccellenza che va promosso e rilanciato. Attraverso il coinvolgimento del Cnr, il prestigioso Istituto di ricerca presente in città, si dovrà creare un marchio di qualità che identifichi i prodotti tipici di Avellino e del suo comprensorio. Un marchio che favorisca la ricaduta economica e supporti le aziende nella loro crescita e sviluppo. In altre parole, Avellino dovrà diventare un polo aggregativo di eccellenza sui temi dell'agro-alimentare.

MASTER CITY

Avellino non ha bisogno di una sede universitaria. C'è il Campus di Fisciano a venti minuti e la gloriosa tradizione napoletana da sempre punto di riferimento anche per i giovani avellinesi. Avellino, invece, può fare la sua parte investendo nella formazione post laurea e candidandosi a diventare luogo di eccellenza per Master e corsi di alta specializzazione sfruttando alcune delle sue vocazioni e peculiarità, come i settori alimentare e vitivinicolo (la presenza del Cnr e della Scuola Enologica rappresentano una risorsa in tal senso) nonché quello sanitario e scientifico, che costituisce un'eccellenza, grazie all'esperienza dell'Azienda Ospedaliera Moscati, delle cliniche private, del Crom di Mercogliano e del Biogem di Ariano Irpino.

MERITOCRAZIA

In dieci anni, il Comune di Avellino è passato da 700 a 359 dipendenti. L'attuale situazione finanziaria impedisce di attivare il turnover con nuove assunzioni. Unica soluzione è puntare su formazione e merito, attivando in collaborazione con le università della Campania un grande piano di aggiornamento professionale ed istituendo un organismo interno di valutazione che riconosca e premi solamente impegno e merito, senza distribuire soldi indiscriminatamente.

METROPOLITANA LEGGERA

Un progetto da 24 milioni di euro che non ci piace affatto, ma va completato per non sprecare ulteriormente soldi pubblici. Undici autobus ibridi (alimentati elettricamente e a gasolio) attendono di entrare in funzione nel deposito Air di Pianodardine. Con tanti mezzi a disposizione, se gestito efficacemente, il servizio della metropolitana può, alla fine, veramente diventare utile per Avellino, garantendo corse frequenti su un itinerario che attraversa buona parte del centro città. Dove possibile, infine, sarebbe auspicabile l’accorpamento dei pali della metropolitana con i pali della pubblica illuminazione, in modo da ottimizzare la presenza in strada di strutture invasive e scomode per i cittadini

MICRORIQUALIFICAZIONI URBANE

Ad Avellino non servono più grandi opere ma piccoli interventi di riqualificazione urbana. Per il futuro, sarebbe utile destinare fondi al rifacimento di una piccola piazza di quartiere, alla realizzazione di aiuole e spazi verdi, al potenziamento dell'illuminazione e dell'arredo urbano in alcune zone della città. Ad esempio, ci piacerebbe che venisse abbattuto il muro di cinta che collega la villa comunale e la piazza dell'Eliseo per creare un unico grande luogo di aggregazione e cultura nel cuore della città.

NI01

La più grande opera di trasformazione urbana che dovrebbe realizzarsi ad Avellino nei prossimi anni. Si chiama NI01, una sigla da battaglia navale misteriosa ai più che individua un'area di 177mila metri quadri compresa tra la Questura, l'Autostazione e l'area retrostante Via Colombo. Il progetto è in mano ai privati che dovrebbero costruire 16 torri per abitazioni. Secondo noi non funziona, né per la città né per gli imprenditori. La proposta è procedere ad una quasi completa rifunzionalizzazione del progetto, concordando con i privati la possibilità di costruire in quell'area il nuovo tribunale e tre edifici scolastici. Un progetto, a capitale privato, rivoluzionario per Avellino ed in grado di ridisegnare l’assetto di una parte strategica della città.

NONNI CIVICI

La città si rimette in moto se tutti hanno voglia di fare la propria parte. Ci sono risorse nascoste che vanno scoperte e valorizzate. Rimettiamo in campo il progetto dei nonni civici, ovvero coinvolgiamo persone anziane ed ancora attive della nostra città che potrebbero mettere a disposizione un po' del proprio tempo per assicurare assistenza agli alunni nei pressi delle scuole, alle persone in difficoltà e a chi ne ha più bisogno.

OPPORTUNITA' AI NEOLAUREATI

Riempiamo di giovani competenti il Comune di Avellino. Non potendoli assumere, offriamo loro almeno la possibilità di uno stage semestrale, per maturare una prima esperienza concreta nel mondo del lavoro. Stipulando protocolli di intesa con tutte le Università della Campania, puntiamo a far lavorare al Comune di Avellino 50 neolaureati in tutti i settori dell'ente in modo da offrire anche un supporto professionale qualificato e portatore di entusiasmo ad un organico sottodimensionato e “stanco”.

OSPEDALE DI QUARTIERE

Avellino è una città con una età media elevata. L'assistenza sanitaria va resa più adeguata alle esigenze dei cittadini. Anche in termini di accessibilità. Decongestionare l'ospedale Moscati deve essere, comunque, un obiettivo da perseguire. La nostra proposta prevede la creazione, in tre punti strategici della città, di altrettanti "ospedali di quartiere", una sorta di poliambulatori che possano rappresentare un centro di prima assistenza medica di prossimità. Per realizzare il progetto va immaginata una sinergia tra il Comune, l'Asl, l'Azienda Ospedaliera "Moscati" ed i medici di famiglia.

PARCHEGGIO INTERRATO DI PIAZZA D'ARMI

Rimediamo all'errore di non aver realizzato il parcheggio interrato in piazza Libertà, costruendone uno in piazza D'Armi, una volta demolito il vecchio tribunale e progettata la nuova piazza. Mettiamo a disposizione parcheggi di prossimità per snellire il traffico, rilanciare il commercio e offrire un servizio al cittadino. Non aree di interscambio in periferia, sempre evocate e mai realizzate, bensì un articolato sistema della sosta che sia operativo a cavallo dell'intero centro città, dal cuore antico a viale Italia. Con un progetto ben distribuito si potrà ottenere una adeguata pronta disponibilità di posti, che eviti l'inutile ed estenuante ricerca di un parcheggio libero in centro.

PARCO FENESTRELLE

Il Parco del Fenestrelle, così come progettato oggi, è un'utopia irrealizzabile. Un progetto troppo grande per essere sostenibile veramente. Mettere d'accordo centinaia di proprietari dei suoli su oltre 500.000 metri quadrati di superficie territoriale si è rivelato di fatto impossibile. Non potendo applicare il meccanismo della perequazione, la proposta è sviluppare un progetto ridotto, che miri alla realizzazione di un percorso ciclo-pedonale di oltre 2 km a cavallo dell'alveo del fiume, lungo l'asse Atripalda-Mercogliano, riducendo l'intervento ad aree di fatto inedificabili. Un parco in cui praticare sport all'aria aperta e in cui favorire la nascita di attività ricettive per offrire nuove opportunità al tempo libero in città.

PARCO PALATUCCI

Un Parco della Memoria abbandonato è uno sfregio alla civiltà. Ed una fotografia di cosa significhi la malapolitica degli ultimi anni. Il Parco Palatucci va rilanciato. E rispettato. Proponiamo di affidare la gestione e la manutenzione dello stesso alla Diocesi di Avellino, che proprio lì a due passi avrà il suo nuovo Seminario.

PARCO MANGANELLI

Un'area che per la sua bellezza e vastità attrae tante persone che amano passare del tempo all'aperto, sia per attività sportive che per semplici passeggiate. Il Parco Manganelli, però, paga una assoluta mancanza di gestione che ha portato alla rovina delle strutture presenti. L'idea è quella di amministrare il parco in maniera da renderlo vivo, 365 giorni all'anno. Come? Avvalendoci della collaborazione delle associazioni, prevalentemente sportive e ricreative, che già orbitano intorno ad esso e che hanno più volte espresso la volontà di partecipare attivamente alla vita di questo patrimonio cittadino. Esse potrebbero avere la gestione di singole porzioni, anche in base alle rispettive vocazioni, attraverso la stipula di apposite convenzioni.

PENSILINE FOTOVOLTAICHE

Tra le tante iniziative da mettere in campo per risolvere i problemi della mobilità, del traffico e del conseguente inquinamento, è certamente utile far capire ai cittadini i vantaggi della mobilità elettrica. Come? Partiamo dalla realizzazione di una o più stazioni di ricarica, costituite da una pensilina fotovoltaica e colonnine di ricarica, in appositi spazi all'interno di un parcheggio pubblico. La pensilina ospiterà alcune utilitarie elettriche, che potranno costituire il primo vero esperimento di car sharing in città.

PIAZZA CASTELLO

Da luogo di degrado amministrativo e di isolamento a cuore pulsante della città. La Piazza va restituita ai cittadini, con una ampia pedonalizzazione, ma consentendo comunque il transito veicolare di collegamento tra Corso Umberto e Via Circumvallazione. Piazza Castello sarà la piazza degli eventi, il luogo in cui la città possa ritrovarsi in occasione dei grandi concerti o degli appuntamenti di richiamo che necessitano di uno spazio ampio e funzionale. Contestualmente alla riapertura della Piazza, va ripensato e completato il restauro dei ruderi del Castello, che resta un simbolo identitario della città di Avellino.

PIAZZA KENNEDY

Da buco nero e “fumoso” a polmone verde. Nel cuore della città. In continuità fisica con l'esistente Parco di Piazza Kennedy inaugurato nel 2010. L'area dell'ex macello, che attualmente occupa lo stazionamento dei bus, va stornata dall'elenco di beni comunali in vendita e va rifunzionalizzata. E la sua naturale destinazione non può che essere quella di raddoppiare il parco già esistente, garantendo finalmente più verde e meno traffico. Una forma di risarcimento per i tanti cittadini che da sempre convivono con traffico, rumore e inquinamento.

PIANO URBANO MOBILITA'

Il traffico non si elimina con l'improvvisazione. Ma fornendo soluzioni concrete ed efficaci. Il Comune di Avellino ha commissionato uno studio all’Università di Salerno e si è dotato di un software specifico di simulazione dei flussi di traffico cittadini. Unico problema? Nessuno lo sa usare e, per questo, pur essendo stati spesi oltre 80mila euro, si continua ad andare avanti per improvvisati tentativi. Per noi il traffico è una scienza e come tale va trattata. Utilizziamo le nuove tecnologie e implementiamo il piano urbano della mobilità per capire, una volta per tutte, che strada prendere.

PUC

Il Piano urbanistico comunale è l'unico strumento che disegna il futuro della città. Quello vigente scade quest'anno ed è quindi inevitabile fare qualcosa. Non crediamo che l'aggiornamento dell'esistente sia la strada da percorrere poiché l'attuale Puc è da considerarsi definitivamente superato. I presupposti che ne costituivano la base sono ormai mutati, le strategie che ne costituivano l’ossatura hanno, nei fatti, dimostrato di non funzionare. E’ necessario redigere un nuovo piano, diverso, maggiormente rispondente alle esigenze della città. Il punto di partenza è uno: la città è sovradimensionata in termini volumetrici, in particolare per quanto riguarda la parte residenziale. Parola d'ordine del nuovo piano non sarà più costruire ma riqualificare.

RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

La raccolta differenziata dei rifiuti va promossa e sostenuta. Nei primi tre mesi del 2018, con il nuovo servizio, la differenziata ha raggiunto il 68%, facendo registrare un enorme balzo in avanti rispetto al passato. La sfida è adesso migliorare il servizio. Proponiamo di ottimizzare le tecniche di raccolta creando isole ecologiche di quartiere dove i cittadini potranno conferire non solo i rifiuti ingombranti ma anche tutte le altre tipologie di rifiuti senza i vincoli di giorni e orario, al fine di trasformare il tradizionale “porta a porta” in “conferimento”, con conseguente risparmio economico del contribuente. Ma la raccolta differenziata va insegnata sin da piccoli: riteniamo indispensabile implementare, anche in sinergia con Università e consorzi, tutte le azioni di sensibilizzazione nelle scuole per promuovere una corretta differenziazione dei rifiuti. Infine piccoli, ma utili, accorgimenti come ad esempio il “cestello traforato” per la raccolta della frazione umida, che riduce sensibilmente il fenomeno di fermentazione dei cibi e l’emanazione dei cattivi odori.

RETE SOLIDALE

La solidarietà deve diventare un punto di forza. Non solo sulla carta. Ecco perché immaginiamo la creazione di una rete associativa, con fondi dedicati, che coinvolga le associazioni presenti in città, che, dal centro alle periferie, affianchi l'amministrazione nell'erogazione di veri e propri servizi sociali, come il sostegno all'istruzione per prevenire la dispersione scolastica, la promozione di spazi per il tempo libero, il gioco, il teatro ed ogni altra attività inclusiva per fornire l'opportunità ai meno abbienti di integrarsi nel tessuto sociale cittadino.

RINASCONO LE CIRCOSCRIZIONI

Le circoscrizioni non erano inutili. Servivano ad avvicinare i cittadini all'amministrazione, garantendo un contatto più diretto. Riproponiamo quindi la nascita delle 7 circoscrizioni cittadine ma stavolta a costo zero per tutti. Niente elezioni, niente indennità o gettoni, niente dipendenti, niente sedi da mantenere ma soltanto l'impegno settimanale dei consiglieri comunali che saranno delegati nella propria circoscrizione per un confronto costante con i cittadini.

RIQUALIFICAZIONE PERIFERIE

Basta quartieri dormitorio. Ci sono periferie di Avellino (es. Contrada Quattrograna, Picarelli, Ferrovia) completamente abbandonate a se stesse. Non basta realizzare alloggi per dare dignità ad un quartiere e dunque ad un città. I quartieri devono vivere con il commercio, l'artigianato, l'aggregazione sociale, lo sport. Vanno incentivate tutte queste attività, attraverso la promozione di bandi pubblici dedicati per cedere in comodato d'uso gratuito le strutture di proprietà comunali presenti a chi voglia avviare attività commerciali, ricreative, associative per far rivivere le periferie.

SALA STUDIO

Studiare in un ambiente sereno e confortevole spesso aiuta la concentrazione. Un posto ideale ad Avellino c'è ed è il Convento San Generoso. Un'ala della struttura è attualmente ancora libera e qui l'idea è di realizzare una serie di ambienti dove gli studenti universitari possano trovare la serenità ed il silenzio necessari allo studio. Spazi con orari comodi e prolungati, senza i numerosi vincoli dei locali adibiti a sale studio come quelli della Biblioteca provinciale. Nelle vicinanze, tra l'altro, la presenza del Parco Manganelli offre anche la possibilità di spostarsi all'aperto, per una pausa rigeneratrice.

SCUOLE SICURE

Oltre 15mila studenti avellinesi studiano in edifici scolastici vetusti, molti dei quali non a norma. Gli interventi tampone non servono. Parola d'ordine: razionalizzare. Costruiamo con la formule del project financing tre nuove scuole a completamento del campus di via Morelli e Silvati, realizzate con la partecipazione dei privati nell'area NI01, a due passi dall'Autostazione. Ovviamente un piano così ambizioso necessita della sinergia con l'Amministrazione provinciale, il Provveditorato agli studi e l'indispensabile coinvolgimento di capitale privato.

SPAZIO DI LAVORO CONDIVISO

Un edificio in pieno centro, recentemente ristrutturato, con tanto di parcheggio in dotazione: entrambi chiusi ed inutilizzati. L'Asilo Patria e Lavoro è una risorsa da sfruttare. Per la sua posizione e la sua naturale connotazione può diventare il luogo in cui giovani professionisti trovano una prima sede per avviare la propria attività. Un grande spazio di co-working all'interno del quale creare una serie di singole postazioni, affiancate da spazi e servizi comuni, utilizzabili da tutti. Un modesto canone di locazione degli spazi e dei servizi potrà garantire l'autosostentamento della struttura.

SPORT PER TUTTI

Associazioni e società sportive che hanno in gestione palestre ed impianti comunali devono riservare una quota di utilizzo ai giovani meno abbienti, individuati su parametri legati al modello ISEE. Alzare il livello di attenzione per le fasce deboli è un dovere civico e morale. Nessuno, soprattutto tra i minori, deve sentirsi escluso. A cominciare dalla possibilità di praticare attività sportive.

STADIO

Un nuovo stadio ad Avellino per noi non è un tabù. La città merita un impianto di serie A e chiaramente questo non può che avvenire con l'intervento dei privati attraverso lo strumento del project financing. Nuovo stadio significa un elemento architettonico che si inserisca nel contesto urbano del quartiere che lo ospita. Un impianto che viva non solo in occasione di eventi sportivi ma tutti i giorni poiché centro di aggregazione di attività ricettive, palestre, cinema e shopping. In un’ottica di rifunzionalizzazione dell'intera area, il progetto conterrà anche la riqualificazione dell'attuale area mercatale e del parcheggio.

TEATRO

Affittare il teatro ad un privato è stata una delle più grandi sconfitte della città. Il “Carlo Gesualdo” va restituito agli avellinesi. Ma da solo il Comune non ce la può fare. Nel futuro gestionale del massimo cittadino c'è la formula della Fondazione, insieme alla Regione Campania, alla Camera di Commercio e ai privati. Una formula che consentirà di gestire in tandem anche il teatro ridotto che andremo a realizzare nella restaurata Dogana.

TRASPORTO SU FERRO AVELLINO-SALERNO

La linea ferroviaria Avellino-Salerno che a breve sarà elettrificata può senz'altro costituire un importante collegamento con il Campus Universitario di Fisciano, le città di Salerno e Napoli e le linee di Alta Velocità. La nostra proposta è quella di favorire questo processo, anche dialogando con i sindaci dei comuni interessati, per ridurre i tempi di percorrenza ed aumentare la frequenza delle corse.

TRIBUNALE

La soluzione all'annosa questione dell'amministrazione della giustizia in città si chiama ancora NI01. L'attuale Palazzo di Giustizia è un edificio al collasso. In ogni senso. Il suo destino è segnato. Abbatterlo è l'unica soluzione. Il nuovo Tribunale potrà sorgere, in sinergia con investimenti privati, a poche centinaia di metri dall'attuale sede. Tra l'Autostazione e la Questura. Senza perdere la centralità attuale. Un nuovo edificio, funzionale, che ospiti tutti gli uffici giudiziari attualmente divisi in quattro plessi (oltre al Tribunale, anche l'ex Distretto Militare, l'ex Eca, Palazzo De Peruta) che andranno invece liberati e restituiti alle associazioni della città. L'area che attualmente ospita il Tribunale sarà trasformata in una grande piazza con un utilissimo parcheggio interrato. A due passi dal centro.

TURISMO SPORTIVO

Lo sport genera passioni. E coinvolge. Avellino ha tutte le carte in regola per candidarsi ad un ruolo di centralità nell'organizzazione di eventi sportivi a carattere nazionale, in particolare per quelle discipline che, pur considerate (erroneamente) minori, muovono grossi flussi di persone come l'atletica leggera, il ballo sportivo, le arti marziali. Cosa può fare il Comune? Accogliere, sostenere ed incentivare e non far diventare la burocrazia la solita porta chiusa in faccia.

TUTTO SOTTO CONTROLLO

La scelta di esternalizzare la riscossione dei tributi locali, oltre a rappresentare un costo per La s l'Amministrazione, comporta anche l'impossibilità di esercitare un adeguato controllo. La ristrutturazione dell'ufficio tributi del Comune di Avellino dovrà assicurare una banca dati completa ed aggiornata. Riportare questa funzione all'interno del Comune, evitando le esternalizzazioni, consentirà quindi di ridurre i costi e di tenere sotto controllo la situazione economico-finanziaria dell'ente.

VACANZE SOLIDALI IN CITTA'

Ogni anno, nei mesi estivi, si registra una forte domanda di spazi ed attività per i bambini che restano in città. Il Comune deve fornire risposte adeguate. Con l'organizzazione e la gestione pubblica di ludoteche estive, in ogni quartiere periferico della città, da giugno a settembre, in collaborazione con le parrocchie dei rioni Picarelli, Ferrovia, Valle, Bellizzi, S. Tommaso, Rione Parco. Le attività mirano anche a creare un osmosi al contrario, con i ragazzi residenti nel centro città che dovranno spostarsi nei quartieri periferici, animandoli, per avere la possibilità di fare sport, giocare, andare in piscina, ascoltare storie, fare teatro.

VICTOR HUGO

Ecco un altro simbolo del degrado amministrativo. Che va rilanciato. Con un occhio all'Europa, alla conoscenza e agli scambi culturali. Il “Victor Hugo” può tornare ad essere una vera Casa della Cultura, ospitando il Centro Guido Dorso, trasferendo la biblioteca cittadina e soprattutto offrendo maggiore spazio e dignità alle associazioni che si occupano di Progetti Erasmus e di scambi culturali con l'estero (Associazione Italo-Tedesco, Associazione Italo-Francese, Associazione Italo-Britannica).

VILLA AMENDOLA

Il polo museale di Avellino diventerà un museo vero. Che attrae. Il p Che funziona. Che genera economia e turismo. Facciamo entrare Avellino nel circuito delle grandi mostre internazionali organizzando, almeno due volte all'anno, mostre d'arte in grado di attirare flussi turistici. Nulla di impossibile, ma solo strategia e investimenti ben indirizzati, così come fanno, ad esempio, a Treviso da moltissimi anni. Il museo civico esistente va rafforzato, magari trasferendo nei locali di Villa Amendola anche il vicino Museo della Matematica.