Lista civica

Mai Più è un progetto civico che nasce dal contributo di un gruppo di cittadini che, stanco di stare a guardare, ha deciso di scendere in campo in prima persona per mettere a disposizione della città passione, competenza e trasparenza.
Da troppi anni la città di Avellino è amministrata secondo logiche che mettono in secondo piano i reali bisogni dei cittadini, anteponendo, a questi, interessi di piccoli (o grandi?) gruppi di potere che si autoalimentano, ampliando il divario tra chi amministra e chi è amministrato.
La lista Mai Più ritiene che l'ente Comune debba tornare a mettere al centro dell'azione amministrativa la qualità della vita dei cittadini.
Dove per qualità della vita deve intendersi innanzitutto fornire servizi in grado di rispondere ai bisogni di tutti.
In altre parole, occorre tornare a dare valore alla centralità delle persone, le vere risorse di Avellino.
Da troppo tempo non partecipano più alla vita della città, estromesse come sono da una gestione della cosa pubblica che li vede solo come destinatari passivi di decisioni prese nel chiuso delle stanze, senza condivisione, senza partecipazione, senza conoscenza.
Mai Più vuole ribaltare queste logiche che si sono affermate ed hanno allontanato i cittadini, vale a dire i fruitori dell'azione amministrativa, da quella casa comune che viene percepita ormai come un qualcosa che appartiene sempre meno alla vita di tutti.
Eppure, dovrebbe essere esattamente il contrario.
Eppure, deve essere il contrario.
E' il nostro focus: ricollegare gli amministratori agli amministrati.
Attraverso una condivisione degli obiettivi, delle strategie e dei bisogni.
Per farlo occorre partire dalla memoria della città di Avellino.
Da ciò che è stato nel passato, dal contributo che gli avellinesi hanno sempre dato affinché la loro città crescesse e si evolvesse fino a raggiungere il rango di capoluogo.
Un rango che oggi è rimasto solo sulla carta, proprio grazie all'involuzione determinata da una classe dirigente che ha dimenticato che essere alla guida dei processi significa innanzitutto allargare gli orizzonti e non restringerli, saper ascoltare e non solo parlare, fornire opportunità e non solo coglierle.

A muovere le donne e gli uomini che si sono ritrovati intorno all'idea di città condivisa da Mai Più è stata la consapevolezza di dover imprimere un cambiamento radicale per dare finalmente un'alternativa concreta alla città di Avellino grazie ad un’esperienza nata dal basso e che si alimentata giorno per giorno proprio grazie alla percezione di ciascuno di poter offrire un contributo per migliorare la propria città. Un contributo in termini di idee, di partecipazione, di professionalità, di onestà.
Già, l'onestà.
Parola abusata e non sempre praticata, che vale a corrente alternata a seconda delle convenienze.
E che invece va riscoperta nella sua essenza per poter fornire un vero cambio di passo alla guida della città. Per dirla con Benedetto Croce: “Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini. Abbiamo solo bisogno di più gente onesta”. Ed allora, è partendo da queste premesse che abbiamo messo in campo entusiasmo, competenze e lungimiranza per provare a dare un'impronta diversa ad Avellino. Attraverso un percorso condiviso ci siamo aperti alla città accogliendo istanze, proposte, idee.
Lo abbiamo fatto perché continuiamo a credere che dare voce a tutti sia la priorità per costruire una città che possa essere fruita davvero da tutti. Un'impronta, quella che Mai Più intende lasciare, che tenga conto del territorio e delle sue vocazioni, correlate alle esigenze della comunità, sia quella autoctona che quella allargata che vive la città. Vogliamo una città che non dimentichi le sue tradizioni ma anche una città che sappia premiare il merito.
Vogliamo una città dove educazione e formazione tornino ad essere parole pregne di significato.
Vogliamo una città che sappia accogliere e che si preoccupi di offrire garanzie a tutti.
Vogliamo una città che sappia riconoscere i suoi limiti e le sue potenzialità.
Per tutto questo abbiamo deciso di metterci in gioco, pur consapevoli delle difficoltà che tale scelta comporta.
Siamo però consapevoli che in dote porteremo un bagaglio composto da proposte concrete e realizzabili e non da promesse da abecedario della politica o, peggio ancora, frutto di sogni irrealizzabili. Nel nostro programma, al primo posto, ci saranno sempre gli Avellinesi con i loro bisogni e le loro necessità.
A loro proporremo una diversa visione dei servizi, a cominciare dal welfare e dalle politiche per il lavoro, dalla riorganizzazione degli spazi e di tempi della città, dalle prospettive da offrire ai giovani affinché non abbandonino più Avellino al sostegno al mondo associativo perché riteniamo che ogni forma di partecipazione sia essenziale per migliorare la qualità della vita in città. Proviamo a guardare lontano, migliorando la mobilità e prestando forte attenzione all'ambiente.
Siamo convinti che Avellino non abbia bisogno di opere faraoniche, ma di un'ottimizzazione dell'esistente per rendere la città veramente vivibile e soprattutto più bella.
Il bello dovrà essere la parola d'ordine che accompagnerà l'azione amministrativa per i prossimi cinque anni, dopo aver assistito a sciatterie in ogni settore della vita pubblica che ha finito per imbruttire ed imbrutire Avellino.
Facciamo un patto con la città: i punti del nostro programma saranno improntati alla trasparenza e alla verificabilità. Una volta all'anno chiameremo i cittadini ad un confronto su ciò che porteremo avanti. Non un bilancio, ma una consultazione per rendere partecipi tutti dei progressi che faremo e per condividere gli step del nostro lavoro. Perché vogliamo che Avellino sia la città di tutti.